Il settore dello storage cloud continua a evolversi, spinto dalla crescita costante dei dati e dalla necessità, sempre più sentita, di soluzioni semplici da gestire. In questo scenario, QNAP Systems ha annunciato il lancio di myQNAPcloud One, una nuova piattaforma in abbonamento che punta a unificare backup e object storage in un unico servizio.
L’iniziativa si inserisce in un trend ormai consolidato: ridurre la complessità delle infrastrutture IT e offrire modelli più flessibili, soprattutto per aziende e professionisti che gestiscono grandi volumi di dati.
Cosa troverai in questo articolo
Un solo servizio per esigenze diverse
La novità principale di myQNAPcloud One è l’integrazione tra due ambienti distinti: da un lato il sistema di backup per NAS, dall’altro lo storage a oggetti compatibile con standard come Amazon S3.
In pratica, gli utenti possono utilizzare lo spazio sottoscritto in modo dinamico, scegliendo di volta in volta se destinarlo al backup o all’archiviazione a oggetti. Un approccio che evita la gestione di più abbonamenti e permette di adattare la capacità di storage alle esigenze reali.
Un modello di prezzo più semplice
Uno degli aspetti evidenziati nel lancio riguarda la struttura dei costi. I piani partono da circa 8 euro al mese per 1 TB, con un prezzo che scende a circa 7 euro mensili in caso di abbonamento annuale.
A differenza di molti servizi cloud, non sono previsti costi aggiuntivi per il traffico dati o per le richieste API. Una scelta che mira a rendere più prevedibili le spese, soprattutto per le aziende che effettuano frequenti operazioni di backup o trasferimento.
Maggiore attenzione alla sicurezza dei dati
Tra le funzionalità più rilevanti c’è la possibilità di attivare meccanismi di immutabilità dei dati, che impediscono la modifica o la cancellazione dei file per un periodo definito.
Si tratta di una protezione sempre più richiesta, soprattutto per difendersi da:
- attacchi ransomware
- cancellazioni accidentali
- accessi non autorizzati
Il servizio include anche strumenti di controllo e gestione, come il monitoraggio delle attività degli utenti e il versioning dei file, con la possibilità di mantenere più copie nel tempo.
Integrazione con i NAS e gestione semplificata
myQNAPcloud One è progettato per funzionare in modo integrato con i NAS QNAP, rendendo più immediata la configurazione dei backup remoti e delle strategie di disaster recovery.
Questo permette di automatizzare molte operazioni, riducendo il rischio di errori e semplificando la gestione, in particolare per le piccole e medie imprese.
Un’infrastruttura globale
Il servizio si appoggia a una rete di data center distribuiti a livello internazionale, con l’obiettivo di garantire accessi rapidi e continuità operativa.
La disponibilità globale rappresenta un elemento chiave per le aziende che lavorano su più mercati o che necessitano di accedere ai dati in modo rapido e affidabile.
Il cloud non elimina il rischio di perdita dati
Nonostante l’evoluzione delle piattaforme cloud, il rischio di perdita dei dati non scompare. Anche in ambienti distribuiti possono verificarsi problemi come:
- errori di configurazione
- sincronizzazioni indesiderate
- cancellazioni involontarie
- attacchi informatici
Per questo motivo, il cloud viene sempre più utilizzato come parte di una strategia più ampia di protezione dei dati, che include copie multiple e sistemi di backup indipendenti.
Impatti per il recupero dati
L’adozione crescente di soluzioni cloud e object storage cambia anche lo scenario del recupero dati. Se da un lato aumentano le possibilità di prevenzione, dall’altro le infrastrutture diventano più complesse.
In caso di perdita, interventi su sistemi distribuiti o sincronizzati possono risultare più articolati rispetto ai tradizionali dispositivi locali.
Una tendenza che riguarda tutto il settore
Il lancio di myQNAPcloud One riflette una tendenza più ampia nel mondo dello storage: piattaforme sempre più integrate, modelli di costo semplificati e maggiore attenzione alla sicurezza.
In un contesto in cui i dati sono diventati un asset centrale per qualsiasi attività, la sfida resta quella di trovare il giusto equilibrio tra accessibilità, protezione e controllo.





